mercoledì 5 marzo 2025

Prosfora e Ostia: Due Pani Sacri, Due Tradizioni alla mensa di Nostro Signore

 Prosfora e Ostia: Due Pani Sacri, Due Tradizioni



Prosfora e ostia sono due forme di pane eucaristico utilizzate nelle celebrazioni cristiane, ciascuna con una storia e un simbolismo unici. Sebbene entrambe rappresentino il corpo di Cristo, le loro differenze riflettono le diverse tradizioni liturgiche e teologiche delle Chiese orientali e occidentali.

Prosfora: L'Offerta del Pane Lievitato

La prosfora, dal greco "prosphorá" (offerta), è il pane utilizzato nelle liturgie delle Chiese ortodosse e delle Chiese cattoliche di rito bizantino. È un pane lievitato, preparato con farina di frumento, acqua, sale e lievito, e la sua preparazione è considerata un atto sacro.

  • Simbolismo e preparazione:
    • La prosfora simboleggia l'offerta dei fedeli a Dio e il pane lievitato rappresenta la pienezza della vita in Cristo risorto.
    • La prosfora è contrassegnata da un sigillo con un'impronta a forma di croce e le lettere greche IC XC NI KA, che significano "Gesù Cristo vince".
    • La preparazione è un atto di devozione, spesso accompagnato da preghiere.

Ostia: Il Pane Azzimo del Sacrificio


L'ostia, dal latino "hostia" (vittima), è il pane utilizzato nella liturgia della Chiesa cattolica di rito romano. È un pane azzimo, preparato solo con farina di frumento e acqua, e la sua forma è generalmente rotonda e sottile.

  • Simbolismo e preparazione:
    • L'ostia simboleggia il corpo di Cristo offerto in sacrificio sulla croce.
    • Il pane azzimo richiama la tradizione ebraica della Pasqua, durante la quale gli Ebrei mangiarono pane non lievitato in fretta, prima della loro fuga dall'Egitto.
    • La sua preparazione è più standardizzata.

Differenze e Similitudini

Le principali differenze tra prosfora e ostia risiedono nella lievitazione e nel simbolismo:

  • La prosfora è lievitata, mentre l'ostia è azzima.
  • La prosfora enfatizza l'offerta dei fedeli, mentre l'ostia sottolinea il sacrificio di Cristo.

Tuttavia, entrambe condividono un significato fondamentale:

  • Entrambe rappresentano il pane eucaristico, il corpo di Cristo, e sono il centro della celebrazione eucaristica.
  • Entrambi i pani sono il tramite con il divino.

Un Ecumenismo del Pane

Nonostante le differenze, prosfora e ostia sono un segno di comunione tra le diverse tradizioni cristiane. Il loro significato profondo ci ricorda che, al di là delle diversità, condividiamo la stessa fede in Cristo e lo stesso pane di vita.

Mons. Gianni DE PAOLA

lunedì 13 gennaio 2025

Santa Nina di Georgia

SANTA NINA ISO APOSTOLA DI GEORGIA
Santa Nina, ( 296 circa - 338/340 circa) è stata colei che ha introdotto il cristianesimo in Georgia. Nata in Cappadocia, giunge missionaria in Georgia, dove oltre alla predicazione, il suo evangelizzare era contrassegnato da numerose guarigioni, che ben presto la resero famosa in tutta la Georgia. La Regina Nana di Georgia e suo marito il Re Mirian III di Iberia furono testimoni personalmente di alcuni miracoli di Santa Nina tanto che presto dichiararono il cristianesimo religione di Stato (327 d.C.).

Dopo anni di attività missionaria e centinaia di conversioni, Santa Nina si ritirò sul monte Bodbe, dove vi rimase fino alla morte (340 circa) e in questo posto venne edificato un monastero a lei dedicato.

Il simbolo più importante della Chiesa Ortodossa Georgiana è la Croce di tralci di vite, meglio conosciuta come la Croce di Santa Nina, bastone a forma di croce, con cui lei si accompagnò durante la sua missione evangelizzatrice. La tradizione racconta che questa croce Nina l’abbia avuta in dono dalla Vergine Maria e attualmente è conservata nella Cattedrale Sioni di Tbilisi. 

A Santa Nina chiedo l’intercessione affinchè chiunque abbia letto questo articolo riceva il dono della conversione e la benedizione del Signore:

“O serva della parola di Dio, che eguagliavi nella predicazione il primo apostolo chiamato, Andrea, e imitavi gli altri apostoli; illuminatrice dell’Iberia e lira dello Spirito Santo, santa eguale agli apostoli Nina, prega Cristo per la salvezza delle nostre anime”.

martedì 31 dicembre 2024

Messaggio di Auguri per il nuovo anno 2025

Messaggio di Auguri per il nuovo anno 


Carissimi, 

un nuovo anno si affaccia alle soglie della nostra vita, tutti noi ci auguriamo sia migliore di quello passato!


Sicuramente sarà diverso, in peggio o in meglio sarà come il Signore vorrà che sia! A noi, cari fratelli spetta il compito di non lasciarci trasportare più di tanto dalle “cose” del mondo, ricordando l' invito di Nostro Signore Gesù Cristo: " Siete nel mondo ma non del mondo."

Con queste parole, Gesù ci chiama ad una vita di veri uomini, non certamente fatta di solo spirito, verrebbe meno infatti, tutto il suo esempio, e verrebbe meno anche il mandato agli apostoli di costruire la sua Chiesa terrestre. Nelle parole di Gesù c'è il mistero della vita, una vita vissuta bene per aver compreso il nostro ruolo, il nostro posto nel mondo adoperandoci al meglio nelle mansioni dalla provvidenza affidateci senza perdere di vista la dimensione di Servitori. Ogni nostro impegno terreno non è altro che per l' edificazione di quel “(...) venga il tuo Regno come in cielo così in terra!” (Mt 6:10)

In questo e per questo ogni cristiano è chiamato al “ buon combattimento” tra servire Dio o mammona! 

Non vi è altro scopo alla vita terrena, che quello di guadagnare la Vita Eterna, dimostrando di essere servi fedeli e in coscienza, inutili ( Lc. 17:10).


A tutti voi, i miei migliori auguri di buon servizio anche per questo nuovo anno, 2025 che sia colmo di ogni grazia di Dio!


Pace a tutti ☦️

P. Gianni De Paola 


lunedì 11 novembre 2024

Gruppo di Preghiera "Καρδιά": Benedizione Apostolica


Gruppo di Preghiera Ecumenico "Καρδιά": Benedizioni di S.B. Filippo Ortenzi



Dopo l'incontro di Esicasmo e Preghiera Sensoriale di giugno scorso, è maturata la necessità di costituire un gruppo di preghiera che sostenesse spiritualmente le numerose richieste di aiuto spirituale che mi arrivano da tanti fratelli vicini e lontani e così dopo un lungo discernimento, il 1settembre 2024 nasce il Gruppo di Preghiera della nostra parrocchia.

Il gruppo si chiama "Καρδιά" dal greco Kardìa ovvero "Cuore" proprio facendo riferimento alla "Preghiera del Cuore" dell'Esicasmo e ho voluto avesse carattere ecumenico, ossia aperto a tutti i Cristiani. Ogni cristiano Ortodosso, Cattolico ecc. può se armato di buona volontà e fede partecipare come operatore della preghiera di intercessione per i casi di volta in volta segnalati.


In soli quasi tre mesi di attività, decine sono state le richieste di intercessione per guarigione fisica, spirituale, conversioni e per famiglie in crisi, e questo dato non può che farci riflettere sul grande bisogno di aiuto spirituale che c'è nelle nostre comunità! 

Ogni appartenente al gruppo di preghiera si impegna a recitare preghiere quotidiane per ogni caso che viene segnalato nel gruppo di  Whats app il Mercoledì sera al termine dell' officio del vespro, celebrato in onore di San Nicola per l'invocazione del patrocinio del Santo su tutte le richieste pervenute.

A due partecipanti, per la loro dedizione fraterna alla preghiera quotidiana ho fatto pervenire la Benedizione Apostolica di S.B. Filippo Ortenzi Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana.
A Fabio e Antonietta le mie congratulazioni per la dedizione verso i fratelli bisognosi di cure spirituali, sulle orme evangeliche del buon Samaritano.


Mons. Gianni DE PAOLA

mercoledì 6 novembre 2024

Chiesa Ortodossa Italina: Nomina nuovo Cancelliere e Riordino della Diocesi di Bari

Chiesa Ortodossa Italina: Nomina nuovo Cancelliere e Riordino della Diocesi di Bari

                                        

Si è tenuto a Rimini dal 25 al 27 Ottobre la riunione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Italiana, dove sono stati discussi molti temi di attualità, sia sul piano Spirituale che Sociale. Molta attenzione è stata data all'analisi dello stato dell'essere del dialogo Ecumenico con le altre Chiese Ortodosse e interreligioso, soprattutto alla luce di una sempre più crescente scristianizzazione, sul piano culturale, dell'Italia e dell'Europa in generale. Il tema più preoccupante emerso è l'indifferenza religiosa delle nuove generazioni accompagnata da una deriva sempre più violenta nei rapporti tra coetanei e la mancanza per questi giovani, di punti di riferimento morali autorevoli.

Veniamo ora alle notizie che interessano il nostro territorio e apprendiamo con gioia immensa che il Santo Sinodo ha eletto Mons. Gianni De Paola, nostro parroco,  nuovo Cancelliere della Chiesa Ortodossa Italiana, succedendo a Mons. Roberto Pinna. La nomina è avvenuta su proposta di S. B. Filippo Ortenzi, Metropolita d'Italia. 

A livello territoriale molte altre decisioni sono state prese per un efficientamento delle Strutture della Chiesa Ortodossa Italiana che risulta essere la prima Chiesa Ortodossa capillarmente presente sul territorio italiano. Questa riorganizzazione, ha interessato anche la nostra Diocesi di Bari che ricordiamo comprende la Puglia, il Molise e la Provincia di Matera.


Il provvedimento più importante che ha interessato la nostra Diocesi è stata l'elezione del Vescovo, S.E. Mons. Giovanni Maddamma, Monaco e Superiore Generale della Fraternità di San Francesco, a S.E. ovviamente vanno i migliori auguri per un proficuo mandato.

Altro provvedimento è che Padre Gianni, parroco della nostra Parrocchia San Nicola di Myra, è stato elevato a Corepiscopo e nominato Vicario diocesano della Diocesi di Bari.


Sempre nella Diocesi di Bari, è stato costituito il Decanato del Molise e affidato alla cura Pastorale di Mons. Gianni De Paola. 


Il Consiglio Parrocchiale










martedì 25 giugno 2024

Esicasmo: L’Arte della Preghiera Sensoriale di Padre Gianni

 

Esicasmo: L’Arte della Preghiera Sensoriale di Padre Gianni


Si è concluso il 25 Giugno, Domenica di Pentecoste il primo incontro della Scuola di Preghiera Sensoriale che Padre Gianni, Prete della Chiesa Ortodossa Italiana sta sperimentando, per riportare nei giovani e meno giovani, la voglia di accostarsi alla Preghiera. 

Alla base di questa Scuola di Preghiera di P. Gianni, c'è l’Esicasmo, tipica modalità di preghiera monastica dell’Ortodossia, ma questa volta, accompagnata e supportata da stimoli sensoriali, ( Uditivi, tattili, olfattivi….) che grazie alla conoscenza più che ventennale di Padre Gianni nell’ambito della Naturopatia, Erboristeria e Aromaterapia ha regalato a noi partecipanti esperienze meditative dal carattere Sacro, molto profonde e terapeutiche per l’anima.

L’incontro ha visto piacevoli momenti di lettura di alcuni passi delle Sacre Scritture e della Filocalia dei Padri antichi sulla Preghiera del Cuore e la Vita Spirituale ( Gregorio il Sinaita, Evagrio Pontico, Simone il Nuovo Teologo, Gregorio Palamas…), momenti di Meditazione e Preghiera, ma anche piacevoli momenti di condivisione anche conviviale all’aperto circondati dalla natura. La due giorni, si è conclusa con la Divina Liturgia celebrata da P. Gianni nella modesta chiesetta intitolata a San Nicola di Myra, sita all’interno del Progetto Hesychia.


La mia è stata una esperienza bellissima e ho vissuto nel cuore e nell’anima esperienza del sacro indescrivibile e la testimonianza degli altri partecipanti raccontano di medesime profonde sensazioni. Un ringraziamento a Padre Gianni, nonché mio marito, da parte di tutto il gruppo. “ Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me!”

Maria Gianserra ( Lettore )




venerdì 12 gennaio 2024

Salute e Malattia Spirituale

 


Progetto Hesychia: 2^ Lezione Corso introduttivo all’Esicasmo:

Salute e Malattia Spirituale 

a cura di Padre Gianni De Paola,Naturopata,Esicasta, Esorcista 


I Padri identificano la Salute dell’uomo con lo stato di “perfezione” (relativa) alla quale inizialmente era destinato per sua natura; Dio, ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza (cfr. Genesi 1,26) ponendo quindi nel suo essere il potenziale divino. “Io riflettei: Siete Dei”, ci dice attraverso la voce del salmista ( Sal. 82 [81],6).

L’uomo attraverso l’immagine di Dio che è in lui, (quindi attraverso le facoltà spirituali, tra cui l’intelligenza), è naturalmente capace di riconoscere il suo Creatore e orientare tutto il suo essere verso Dio. L’uomo è virtuoso per sua stessa natura perciò il Signore si rivolge a lui dicendo << Siate fecondi e moltiplicatevi >> (Gn 1,28); <<Siate santi per me, perché santo sono io>> (Lv 20,26); <<Siate perfetti, come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli>> (mt 5,48).


Lo stato paradisiaco di Adamo era lo stato di Salute, perché viveva secondo la sua natura deiforme ignorando ogni turbamento dell’anima e quindi del corpo, in pratica non era soggetto allo stato di malattia. Con il peccato originale, Adamo si è allontanato dalla “condizione” in cui Dio lo aveva posto, allontanandosi da quell’area di “equilibrio” psico-fisico e dalla Fonte di ogni perfezione; questa nuova “condizione” di squilibrio (disobbedienza) indebolirà in lui le virtù per il fatto di discostarsi da quella immagine e somiglianza di Dio primordiale. L’uomo da quel momento dimentica qual è la sua vera natura, ignora il suo vero destino e perde ogni nozione della sua Salute originaria. Con l’incarnazione del Cristo, Dio concede all’umanità la possibilità di recuperare quella perfezione e dunque quell’equilibrio spirituale, mentale e quindi somatico che è la Salute ovvero la Theosis, la divinizzazione il tornare a vibrare all’unisono con il Creatore. 


<<Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo>>.  Gv. 10, 9


Attraverso l’adozione filiale in Cristo, l’imitazione di Cristo e attraverso l’esercizio delle virtù, l’uomo torna uomo integrale, perfetto e adeguato alla sua autentica natura.


<< L’assimilazione al Cristo è la salute e la perfezione dell’anima>> (San Gregorio Palamas, Triadi)


Sant’Isacco il Siro, nei suoi discorsi ascetici (81) ci fà notare come i nostri Padri per giungere alla perfezione e alla somiglianza con Dio, non smettono di accogliere in se stessi, totalmente, la vita del Signore Gesù Cristo, esercitando le virtù per farle crescere e raggiungere il pieno sviluppo. In questo è la natura primordiale dell’uomo, l’esercizio delle virtù, in particolare quella che è a coronamento di tutte, la carità.


Ma come possiamo fare noi uomini del nostro tempo tutto questo? E’ davvero fattibile?

Personalmente, osservo l’uomo contemporaneo e lo vedo affannoso,  in preda ad un isterica ricerca di un senso alla propria vita, alla ricerca di una appagante salvezza che sembra sgretolarsi tra le mani, aggrappate sempre a nuove dottrine, nuove esperienze e tendenze che promettono di tenere vive e accese le nostre passioni e con esse sentirsi vivi.


ahimè è tutto l’opposto però perchè non già l’alimento delle passioni, ma la pratica delle virtù che salva l’uomo riportandolo alla sua condizione di equilibrio naturale e primordiale e di lì, prendere consapevolezza che siamo stati creati per contemplare la natura visibile e per essere iniziati al mondo intelligibile. (cfr. S. Simeone il Nuovo Teologo).


<< La salute dell’anima, è la conoscenza>>. (San Talassio) 


A questo punto è chiaro che se la condizione di Salute Spirituale dell’uomo è data dal suo tornare a essere il quanto più possibile a immagine del Signore attraverso l’esercizio delle virtù, la condizione di Malattia và da sé che è data da ogni azione che allontana l’uomo dal suo percorso di deificazione e quindi da Dio, il peccato! Il peccato è ogni azione per la quale l’uomo allontana le sue facoltà dal loro fine naturale e quindi agisce male. Agire male, è uscire dalla buona via, contraddire la propria natura, la propria essenza. ( cfr. Dionigi l’Areopagita). 


<<l’agire male, è il cammino che devia dalla secondo-natura verso il contro-natura>>. 

( S. Giovanni Damasceno - Esposizione esatta della fede ortodossa, IV, 20)


Adamo ed Eva, cadono nel peccato di disobbedienza, e mangiando dell’albero della “Conoscenza del Bene e del Male”, acquisiscono in potenza, la virtù del libero arbitrio, ma di fatto, avendo disobbedito e quindi non rimanendo in perfetta somiglianza e assonanza con il Creatore, le loro virtù (tutte) si indeboliscono. Lo squilibrio, la dissonanza rispetto alla propria naturale essenza divina, sarà da quel momento perpetrato a tutta la discendenza di Adamo. Quindi noi non ereditiamo la colpa di Adamo, come erroneamente qualcuno dice, ma la conseguente distonia impetrata all’uomo nella sua essenza, dal peccato di Adamo. Ereditiamo il danno genetico causato dal male agire di Adamo.

Tutti, indistintamente ereditari di questo danno, abbiamo ricevuto dal Signore nostro Dio, le istruzioni per riparare, contenere il danno e recuperare quell’equilibrio quella Salute spirituale attraverso il Buon Combattimento, cioè il continuo sforzo di non agire contro la nostra essenza, di non cadere nel peccato e quindi aggravare la nostra condizione di Salute che già patisce le conseguenze del peccato di Adamo. Perseverare nel peccato porta lo stato di Malattia spirituale a peggiorare, fino alla morte dell’anima.


Concludo, con le parole di San Gregorio Palamas che rendono molto chiaro tutto quanto scritto e detto in precedenza:


<<Quando l’anima lascia il corpo e si separa da esso, il corpo muore; allo stesso modo, quando Dio lascia l’anima e si separa da essa, l’anima muore>>. ( S. Gregorio Palamas Omelie,16).

Il Calendario Liturgico tra Dogma e Prassi: La Soluzione Ecclesiastica della Chiesa Italo Ortodossa Autonoma Riformata

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