L'apostolicità: una questione di fede o di storia?
Come cristiani, spesso sentiamo dire che la Chiesa cattolica e quella ortodossa sono "apostoliche", cioè che la loro tradizione risale direttamente agli apostoli di Gesù. Ma credo che sia fondamentale chiederci: questa affermazione regge a un'analisi storica e intellettuale onesta?
Personalmente, ho iniziato a nutrire dei dubbi quando ho riflettuto su una semplice domanda: cosa succederebbe se Gesù tornasse oggi e scegliesse un "nuovo Pietro", un apostolo sposato, e lo ponesse a capo della Chiesa? Episcopo quindi?
La risposta, a mio avviso, è un'insorgere. Roma e Costantinopoli con la loro rigida "tradizione" del celibato sacerdotale ( o episcopale) e la loro struttura gerarchica, non lo accetterebbero. Si scatenerebbe una crisi profonda, che metterebbe in discussione non solo una norma secolare, ma l'intera autorità papale a Roma.
La mia tesi: un allontanamento dalla tradizione originaria
Da questa riflessione, ho maturato una convinzione: la Chiesa , pur richiamandosi alla tradizione apostolica, si è allontanata da essa. La sua stessa reazione a un'ipotetica scelta di Gesù dimostra questo allontanamento.
Perché lo penso?
- Pietro era sposato. Il primo "Papa", colui che la tradizione cattolica considera la roccia su cui è stata fondata la Chiesa, aveva una suocera, come raccontano i Vangeli. Nelle prime comunità cristiane, la scelta di un leader sposato non sarebbe stata un problema. Il fatto che oggi lo sia, dimostra che la Chiesa si è evoluta in modo significativo. Qualcuno dirà che se ha fatto delle evoluzioni, sono avvenute nel solco dei Concilio...ma questo quindi significa che è messa in dubbio l' affermazione di Gesù che recita: " Il mondo passa, le mie parole non passeranno mai"!?
- La rigidità della struttura. A differenza della prima Chiesa, che era più flessibile e collegiale, oggi la Chiesa è un'istituzione complessa, con un'autorità centralizzata con leggi severe. L'apostolicità non è più una questione di fedeltà al messaggio del Vangelo, ma di appartenenza a una catena ininterrotta di vescovi e di accettazione dei dogmi sviluppati nel corso dei secoli.
La differenza tra storia e fede
Non sto mettendo in discussione la fede di milioni di persone. Sto sollevando un punto di onestà intellettuale: se la Chiesa ha sviluppato una struttura che la rende incapace di accettare una scelta di Gesù, allora forse la sua pretesa di essere "strettamente apostolica" si basa più su un'interpretazione della storia che sulla storia stessa.
Questa non è una mera provocazione, anzi non lo è affatto, ma è una legittima domanda che ci spinge a distinguere tra ciò che è stato rivelato da Cristo e ciò che è stato costruito dall'uomo. E a mio avviso, una Chiesa che non saprebbe come reagire a un "nuovo Pietro" sposato, è la prova che si è allontanata dalla sua origine e crea in me un problema di coscienza!
Cosa ne pensate voi? Credete che la Chiesa di oggi sia ancora strettamente legata alla sua origine apostolica o che si sia allontanata dalla sua essenza? Fatemelo sapere nei commenti.
P. Gregorio
Nessun commento:
Posta un commento